I Giardini pubblici: realizzati nel XVIII secolo sull'area dei bastioni della demolita Cittadella e occupano uno spazio di circa 150 mila metri quadrati. All'interno dei giardini, lungo i viali alberati si trovano busti e monumenti di personalità illustri casalesi quali lo statista Giovanni Lanza e l'agronomi Ottavi e soprattutto si erge l'importante Monumento ai Caduti di Leonardo Bistolfi del 1928, dove spiccano
le figure in bronzo della Primavera e del Fante.
Proseguendo dai Giardini pubblici lungo Viale XIII Martiri si raggiunge la Cittadella di Casale Monferrato, sede del quartiere fieristico, dove ogni anno, attorno al 19 marzo si tiene la rassegna dell'industria, dell'artigianato, dell'agricoltura e del tempo libero, nonché dei sapori e dei vini del Monferrato, la storica Fiera di San Giuseppe, recentemente ri-denominata Expo-Casale. Voluta dai Gonzaga, duchi di Mantova, per difendere Casale dai vicini possedimenti spagnoli di Milano e Genova e dal Piemonte Sabaudo, la Cittadella venne inaugurata nel 1590; si trattava di una imponente fortezza di forma esagonale, con un raggio di 420 metri, dalla quale si dipartivano possenti mura che chiudevano la città fino al castello, attestato sul lato opposto presso il Po. La Cittadella ebbe però vita breve e dopo aver resistito a vari assedi nel corso del XVII secolo nel 1695 venne fatta saltare dalle truppe francesi insieme alle mura cittadine. Attorno a metà ottocento i Savoia ricostruirono alcuni bastioni a difesa della città, ma verso la fine del secolo si procedette gradatamente allo smantellamento per fare posto all'espansione urbana. Della struttura rimane ancora la cosiddetta “polveriera”, una porta pochi resti della struttura difensiva edificata a metà dell'Ottocento.
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