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Casale, in Piazza San Domenico si replica la mostra "Silenzio" - AT news
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Sabato 28: Giosuè Carducci e il «suol d'Aleramo». - Il Monferrato
La cerimonia, che prenderà il via alle ore 18,00, sarà organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Casale Monferrato e dal Circolo Culturale I Marchesi del Monferrato, editori del...
"Saviano perché non mi citi?": lettera di Rossi per il monologo su ... - Blitz quotidiano
Giornalettismo"Saviano perché non mi citi?": lettera di Rossi per il monologo su ...Blitz quotidianoNel programma tv “Quello che (non) ho” del 16 maggio in onda su La7 lo scrittore...
Un nostro patrimonio: il Fondo Trevigi e la sua storia, mostra bibliografica - Il Monferrato
La mostra, allestita nella Sala multimediale della Biblioteca Civica “G. Canna” di Casale Monferrato, propone un affascinante percorso tematico in uno dei fondi storici di Palazzo Langosco,...
L'Under 15 accede all'interzona
Vittoria nello spareggio con Castrovillari
Join the game, JC difende il titolo italiano 3vs3
Sabato e domenica le finali nazionali a Caorle
Intervento chirurgico per Niccolò Martinoni
Il giocatore si è operato questa mattina al tendine d'achille destro
Indetta per lunedì 21 la conferenza stampa del Presidente
Il Dott. Giancarlo Cerutti incontrerà i giornalisti alle 12 presso la sede
Noi siamo i cremonesi
Per il trentennale, risalente al 2006, è uscito il libro celebrativo della storia degli Ultras Cremona, scritto da Massimo Fortuna che nel corso degli anni è stato membro di diversi gruppi della...
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Marta Gastini sul tappeto rosso di Cannes
L'attrice alessandrina Marta Gastini, sfilera' questa sera, a soli 22 anni, sul red carpet di Cannes in occasione della presentazione al Festival di ''Dracula 3d'' di Dario Argento. Gastini e' la...
Un convegno su Facino Cane e Filippo Maria Visconti
Alle figure di Facino Cane e di Filippo Maria Visconti, è dedicato il convegno Facino Cane e Filippo Maria Visconti: l’Oltregiogo Genovese tra Trecento e Quattrocento che si terrà a Gavi, sabato...
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Provincia

Le luci della centrale elettrica - Torino 10/02/2012

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Vasco Brondi, il nome che si cela dietro Le luci della centrale elettrica (28 anni, alle spalle due dischi, un premio Tenco 2009 per l’esordio dell’anno, e un libro, “Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero”, edito da B.C. Dalai) non è solo uno dei migliori cantautori della sua generazione, ma uno dei migliori cantautori italiani tout cour. Il suo secondo disco, uscito nel 2010, ha confermato le attese e, come il precedente, ha raccolto consensi unanimi non solo sulle riviste specializzate, riuscendo a fare breccia anche nel mondo della carta stampata generalista con articoli e interviste su Vanity fair o su Il Venerdì di Repubblica. Già dal titolo del cd, “Per ora noi la chiameremo felicità”, una frase del grande Léo Ferré, si intuisce la particolarità di questo ragazzo, e la sua unicità nel panorama musicale italiano (a proposito di titoli, il disco precedente si chiamava “Canzoni da spiaggia deturpata”, una frasetta che da sola descrive egregiamente il nostro paese). Il disco, come spiega lo stesso autore, tratta temi pesanti, quali lavoro nero, morti bianche, licenziamenti, guerre fredde, tramonti tra le antenne, respingimenti in mare, call center, in una visione lucida e critica dei nostri tempi. Parla di una realtà che è quella di tutti i giorni, momenti di vita dei ragazzi della sua generazione, spesi nei non – luoghi uguali in tutte le città occidentali, le solite cose, come dice lui, al contrario della irrealtà mediatica di un paese, il nostro, diventato una Repubblica democratica fondata sui telespettatori.Anche i titoli delle canzoni non sono da meno, da “L’amore al tempo dei licenziamenti dei metalmeccanici”, a “Cara catastrofe” (“ci disegneremo addosso dei giubbotti antiproiettile”) in cui si immagina un futuro fatto di avanzata dei deserti e piogge acide. Ma la particolarità dei testi, crudi, dissonanti e quasi urlati, è solo una parte della grandezza delle composizioni di Brondi. A questi fa da contraltare la musica, altrettanto cruda, lacerante, urticante, eppure ascoltabilissima. Insieme, testi e musica, hanno l’effetto di un pugno nello stomaco, ma con il guanto di velluto. Dopo un tour di oltre duecento date, il nuovo disco “C’eravamo Abbastanza Amati”, una raccolta di inediti, cover (Battiato, De Gregori e C.C.C.P.) e registrazioni live, è l’occasione per tornare in tour, e per tornare a Torino, dopo la splendida esibizione al Traffic insieme a Francesco De Gregori. Se c’è un futuro per la canzone d’autore in Italia, passa certamente da Vasco Brondi e dalle sue Luci della Centrale Elettrica. Le Luci della Centrale Elettrica 10/2/2011 Hiroshima – Via Bossoli 83 – Torino inizio ore 22,00 ingresso € 13,00 info www.hiroshimamonamour.org info line 011/3176636

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